Aggiungo questo simpatico video per ritornare un po' alle nostre infanzie... Quant'è piccola questa bambina e simpatica la canzoncina! Chi di voi non l'avrà mai cantata, magari solo il ritornello che intona il titolo...
Quanta tristezza poi nell'apprendere, proprio di recente, che l'ormai 42enne Sig.ra Vincenza Pastorelli, maestra elementare, è finita in manette per sfruttamento della prostituzione e spaccio di cocaina ed eroina.
L'accusa, per lei, è di aver aperto due centri massaggi in cui faceva prostituire alcune ragazze, tra cui anche giovanissime, tenendo per sé il 50% dell'incasso.
Mai come in questo caso sarebbe allora stato più adatto un titolo del genere: "Volevo un caz....o nero".
Che amarezza!
...ecco il mio spazio dove racconto un po' come sono fatto, le mie passioni, le mie esperienze, i miei amici, i miei svaghi... la mia vita. Se capiti qui per caso o se sei venuto a trovarmi volutamente, lasciami un tuo commento...
venerdì 21 dicembre 2007
VOLEVO UN GATTO NERO
martedì 18 dicembre 2007
T-BONE
Questo post lo scrivo solo per far venire un po' di acquolina a qualche mio amico...
Era tanto che non si riproponevano delle serate tra colleghi interamente dedicate al mangiare e al bere bene. In occasione delle festività natalizie arriva così un invito dal nostro 'guru' (chi lo conosce lo sa!) che ci apre le porte di casa sua, o meglio della sua taverna che rappresenta la miglior parte architettonica. Dalle 18.00 inizia il pellegrinaggio culinario che passando da olive e patatine, salsicce crude, salame di porco e di asino, arista di maiale approda direttamente ad un vassoio surreale di bistecche T-bone (quelle con l'osso a T classiche da cartone animato americano: chi non si ricorda la bistecca di brontosauro dei Flinstone's!!).
Era tanto che non si riproponevano delle serate tra colleghi interamente dedicate al mangiare e al bere bene. In occasione delle festività natalizie arriva così un invito dal nostro 'guru' (chi lo conosce lo sa!) che ci apre le porte di casa sua, o meglio della sua taverna che rappresenta la miglior parte architettonica. Dalle 18.00 inizia il pellegrinaggio culinario che passando da olive e patatine, salsicce crude, salame di porco e di asino, arista di maiale approda direttamente ad un vassoio surreale di bistecche T-bone (quelle con l'osso a T classiche da cartone animato americano: chi non si ricorda la bistecca di brontosauro dei Flinstone's!!).


E allora diamo una scottata alle bisteccazze, utilizzando opportune griglie che solo in tale casa potevano essere presenti, e via verso la seconda parte dell'avventura che ci vede traghettare per un assaggio di faglioli e salsiccia prima di parcheggiarci a bordo camino dove solo un bicchiere di whisky (il mitico Glenmorangie) poteva dare sollievo ai succhi gastrici.


Ragazzi, ci ho messo 2 giorni a ripredermi!Grazie ai compagni di merenda!
300 ANNI IN 5!
Non ricordo un evento del genere da tanto tempo in una città come Varese... infatti quando ho sentito girare la notizia l'ho presa un po' sottogamba... ne ho parlato con Sandro, che sapevo essere patito del gruppo e cresciuto con questi ritmi e gli ho detto: "di un po', ma lo sai che vengono i Deep Purple a Varese?". In effetti credo che nemmeno lui fosse pronto ad una notizia del genere e sul suo volto si dipinse un'espressione di incredulità. Eppure era così... avevo sentito bene e gli girai anche qualche link di news in internet che pubblicizzavano il concerto.
Fugato ogni dubbio arriva la proposta di andarlo a vedere insieme il 13 novembre 2007 e, anche se non si tratta proprio del mio genere musicale preferito, ho accettato con piacere.
Devo dire di esserne rimasto colpito... il PalaWhirlpool era gremito da circa 3000 persone e siamo dovuti andare a finire in 'piccionaia', là dove nemmeno il basket è dato osservare. La musica tuttavia arrivava ancora in modo accettabile e il concerto inizia puntualissimo alle 21.00 come da programma (altro evento raro al quale non avevo mai assistito). E' stato un bel concerto, 2 ore piene di musica, pubblico variopinto e un po' di tutte le età, begli arrangiamenti e assoli rincorsi di chitarra, voce ed hammond.
Chi li ha contati sostiene che ci fossero 300 anni di mito musicale in 5 componenti! Io ricorderò piacevolmente un corsaro al basso, un diavolo delicato alla chitarra, un metronomo alla batteria, un virtuoso dei tasti e un ragazzino con la voce ancora accordata nonostante tutto che si è divertito a passeggiare scalzo sul tappeto purpureo di Varese.
Grazie a Sandro per la piacevolissima serata.
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