mercoledì 21 agosto 2013

Lunedì 19 Agosto 2013

È la prima volta che mi capita di dormire in una camerata di un rifugio completamente solo. Questa notte è successo. Mi sveglio per le 6:50 visto che dovrò aspettare la partenza della seggiovia alle 9:00. Il sole splende ancora, anche se la giornata sembra più carica di umidità. Mangio, mi preparo, leggo un po' e giù con l'impianto fino a Cortina. Mi faccio un giro di un'oretta per acquistare uno zaino snello da usare per le ferrate e prendere dell'acqua. Poi dirigo la macchina verso Misurina e prendo la strada a pagamento che porta al rifugio Auronzo. Sono ancora a 2300 m, parcheggio e, zaino in spalla, mi incammino per il rifugio Locatelli, passando per il rifugio Lavaredo e l'omonima forcella. Penso all'analogia tra camminare in montagna e andare avanti nella vita... bisogna fare un passo per volta, non puoi fare altro. A volte l'unica cosa che puoi e devi fare è muovere quel passo in avanti (seppur in salita e con peso sulle spalle), così da portare avanti anche l'altro e avanzare. Il tempo si sta' guastando e il vento porta anche il freddo. Arrivo a destinazione alle 14:00 e mi sistemo in camerata. Questa volta il rifugio è molto grande, tiene 120 posti e sembra pieno. Sicuramente è molto affollato in queste ore. Cerco di stare un po' fuori a leggere ma fa troppo freddo. Rientro, prendo un thè e continuo a leggere. Qui non c'è nemmeno segnale col telefono e riesco a malapena a mandare un paio di sms. Sono solo in mezzo alle montagne. In men che non si dica è già ora di cena, anche se sono le 18:15! Che orari strani. Mi siedo in un tavolo dove c'è una coppia di israeliani e mi metto un po' a parlare in inglese. Mi piace scambiare qualche parola con persone di cultura e provenienza differente dalla mia. Al tavolo ci raggiungono poi tre ragazze romane e due signore, sorelle. Una di queste si spaccia per conoscere un sacco di lingue (italiano, inglese, francese, tedesco e perfino latino, ci tiene ad aggiungere) ma con i due stranieri non spiccica parola in inglese e non parla che in italiano... Ad un certo punto mi chiede pure di tradurre un discorso che ha fatto il signore israeliano aggiungendo: "ah, allora avevo capito bene... Volevo solo una conferma...". Durante la cena arriva il temporale: in un attimo il rifugio è circondato dalle nuvole, piove e grandina e la temperatura crolla a 7 gradi. Vado a preparare la cuccetta e riscendo nel locale bar a leggere fino alle 21:00. Non c'è molto altro da fare e con la speranza che il tempo migliori vado a letto.

Le tre cime di Lavaredo - Da Rif. Locatelli

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